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Frammenti di Firenze Marathon

Ft 10363755 smallAppena tornato da Firenze Luca Simonelli ci ha scritto della propria maratona... e non solo.
Una bella testimonianza che conferma quanto sia importante condividere il racconto delle proprie esperienze di corsa per avere, come dice Luca, "una pennellata dell'aspetto tecnico e umano..."

La Partenza
E’ l’unico aspetto che ho trovato molto disorganizzato. La superficie è insufficiente a contenere questa assemblea podistica.
Fra le griglie di partenza e il muro che fa argine all’Arno c’è uno spazio di 2 metri: 11.500 persone incolonnate e pigiate in un’interminabile “corridoio umano”. I bagni, inaccessibili, alla fine di questo lungo serpentone.
Mi tengo lontano dalla calca ed entro nella mia griglia fra gli ultimi. Alle 9,15 ci sono ancora podisti che devono entrare nelle gabbie.
Il primo errore
Alle 9,18 lo Start. Non riesco a correre il primo chilometro come avrei voluto, ci sono blocchi di podisti lenti e insuperabili. Mi innervosisco, scorgo una pista ciclabile parallela alla sinistra della strada; insieme a pochi altri corro lì per 4-5 km: ogni tanto la pista devia così inizio un balletto interminabile e poco razionale fra la strada e la pista. Al Km.6 guardo il Garmin e leggo che ho corso 4 km e passa sotto 4’ e 30’’: in pratica ho iniziato la maratona con una ripetuta. Capisco subito di aver sbagliato a consumare con questa sparata preziose energie, rallento cercando mantenere 4’ 45’’- 4’ 50’’, il ritmo che mi ero prefisso.
La parte centrale della Gara
La giornata è stupenda, sole e 8 gradi circa, perfetta per correre; nemmeno qualche folata di vento freddo può costituire un alibi per nessuno. Si attraversa il verde parco delle Cascine in lungo e in largo per molti chilometri; poi i passaggi in Piazza Pitti, Porta Romana e l’ingresso nel Lungarno sono incorniciati da una spettacolare cornice di pubblico e musica dal vivo. Finito il lungarno siamo alla mezza: 1h 39’ 24’’ il mio passaggio. Sto benino: spero ragionevolmente di poter concludere in 3h e 22/23. Al 30° si fa il giro completo esterno dello stadio della Fiorentina; al 31° c’è uno strappo di 150 metri all’8%: fatico, le gambe non vanno, comunque il mio passo, benché in calo, è ancora decente 4’ 55’’ circa.
Il secondo errore
Al cartello del km 32 vengo raggiunto da Michela, partita qualche secondo avanti a me. Cerco di mantenere la sua andatura: ha una falcata energica, grintosa ed efficace, una corsa bella a vedersi, sembra in progressione, avanza a 4’ 42’’ circa; anziché procedere del mio passo più lento, in maniera scriteriata stringo i denti e la seguo mentre stiamo ritornando in centro. Finché, sopra la moquette azzurra dove viene rilevato il chip del 35° chilometro desisto, è finita la mia seconda ripetuta della giornata!!
Siamo nel cuore della “Torcida” del Duomo, centinaia di persone che incitano fragorosamente in una delle scenografie più belle del mondo (Piazza della Repubblica, Duomo, Battistero, Via de’ Calzaiuoli, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio). Nulla da fare, sono assente, buio pesto su di me: il Muro è duro e avvilente, mi superano tutti eccetto quanti passeggiano; stringo i denti, non voglio camminare, ma vado a 5’ 30’ – 5’ 40’’. In teoria dovevano essere i chilometri più belli; sono i 7 km. più dolorosi: mi fa male dappertutto, ma soprattutto non ho forza, non vado affatto.
L’arrivo
Dal Lungarno si gira a destra, ci sono due tribune stracolme di persone ad incitare, 200 metri dall’arrivo, siamo in piazza Santa Croce, in un posto così bello con la medaglia al collo, la fatica sembra già un ricordo sbiadito.
I miei 2 compagni di ventura
Michela: strabiliante prestazione; nei tre chilometri nei quali le ho corso agganciato andava “da far paura”; ha abbassato il suo Personal Best in una Maratona piena di curve, con due o tre inversioni a U, con una parte di tracciato corsa in centro sopra lastroni di pietra disconnessi, cioè una maratona non fra le più veloci anche se entusiasmante. Quindi credo che abbia ampi margini per migliorare ancora il tempo sulla 42,195. Chapeau!!
Luigi/Lillo: un grande! Grande Cuore e testa (dura)! Ficcante tenacia e grinta per questa grande maratona: le 4 ore e 30’ sono lì a portata di mano. Ha corso bene e forte ed è arrivato, è questa la novità, “fresco”…. Pronto e carico per la prossima!!! Chapeau!!
Colgo l’occasione per ringraziare entrambi per questa pagina di amicizia e sport che abbiamo condiviso in questo “ricco” week-end fiorentino. Ad maiora!


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Commenti   

#1 michela 2013-11-28 07:46
Grande Luca| Come sempre hai raccontato "la tua maratona" in maniera impeccabile. E' vero ci sono stati dei piccoli inconvenienti specialmente nel pre gara. Essendo entrata nella griglia abbastanza in anticipo, mi sono ritrovata in prima fila e appena hanno abbassato i nastri (che limitavano le griglie), mi sono sgattaiolata pian piano fino a raggiugere Luca (anche se non l'ho visto)e poi il resto è venuto tutto da se,come sempre ho corso molto istintivamente, guardando il mio "ormai vecchio cronometro" solo tre - quattro volte,mi sentivo bene e sono andataaaaaa.... ....
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