Sponsor  

B01
B02
B03
B07
B11
B19
B26
B29
B30
B32
   

Post-it  

Classifica punti interna
Aggiornata dopo la gara di Porto Sant'Elpidio
Mercoledì, 19 Ottobre 2016
Risultati gara
Inseriti i risultati della corsa delle stelle 2016
Lunedì, 04 Luglio 2016
Risultati gara
Inseriti i risultati della gara di Montecassiano
Lunedì, 27 Giugno 2016
   

Partecipa  

   

Menu utente  

   

42,195... per Lorenzo: "buona la prima"

lorenzo Romanella42 chilometri e 195 metri, la misura di una maratona, la misura di un gesto atletico faticoso, la misura di un traguardo ambizioso.
Ho deciso di correre la mia prima maratona a Porto San Giorgio perché conosco il tracciato; la voglio correre senza pretese, senza “preparare” la gara, con l’unico obiettivo di terminare il percorso, e realizzare un mio sogno.

Il 28 settembre, giorno della competizione, è una bellissima giornata di sole come non ce ne sono state nell’estate appena trascorsa, il mare calmo è stupendo, una bellissima compagnia per gli atleti che corrono.
Come al solito ci ritroviamo alla postazione mobile della “Podistica Lattanzi” dove il solerte Antonio provvede alla distribuzione dei pettorali, stavolta però c’è una triste novità, un fiocco di nastro nero da apporre sul petto in memoria di una persona eccezionale come Luigino Marinucci venuto a mancare lo scorso lunedì. Si correrà con la divisa listata a lutto.
Ci approcciamo tutti alla partenza, tutti insieme, quelli che correranno la stracittadina di 10 Km e quelli che affronteranno la maratona, ci schieriamo e aspettiamo lo sparo che darà il via alla gara; mi avvicino all’amico Fabio che condividerà con me la fatica e, da veterano, mi farà da guida con i suoi consigli.
Si parte! Impostiamo il ritmo della corsa a 5,30-6,00 min/km in previsione delle future fatiche; completiamo il primo giro all’interno di Porto San Giorgio e imbocchiamo la deviazione segnalata con la scritta “42 Km”.
Arrivati al porto turistico troviamo Sandro che ci accompagnerà per circa 4 Km, corriamo senza affaticarci cercando di conservare le energie per quando serviranno più avanti.
Al 17° Km si esce dal territorio del Comune di Porto San Giorgio e si entra a Lido di Fermo, non manca molto a compiere il “giro di boa” del 21° Km, mi sento bene, continuo con la stessa andatura senza problemi. Al traguardo della mezza maratona ci comunicano che sono trascorse 2 ore e 2 minuti, poco dopo transitiamo sul ponte del fiume Tenna, entriamo a Porto Sant’Elpidio, percorriamo un tratto di pista ciclabile e, dopo una deviazione, ci immettiamo nel centro abitato.
Comincio a sentire le gambe pesanti, forse devo bere, il ristoro capita a proposito e approfitto per dissetarmi, intanto Fabio allunga un po’ il passo per non perdere il ritmo, gli dico di non aspettarmi. Riparto e riprendo l’andatura, sto meglio, ho integrato i liquidi spesi, penso, e continuo a percorrere il tracciato di gara fino a quando, al 25° Km, avverto un forte dolore al polpaccio sinistro e il muscolo che si contrae. Mi fermo, massaggio la parte dolorante, faccio un po’ di “stretching”, ricomincio a camminare e piano piano con uno sforzo provo a correre, l’andatura è scesa a 6,30 min/Km, vado avanti con difficoltà, ma non demordo,.
Superato il punto di controllo del 29° Km ripeto gli esercizi di allungamento della muscolatura sperando di “guarire” dai crampi, intanto vengo superato da parecchi atleti che non potrò mai raggiungere nelle condizioni in cui mi trovo, pazienza, comunque questa gara la devo terminare. Ora cammino, non riesco più a correre, le gambe sembrano due pezzi di legno, mi fanno male; al 35° mi raggiunge un atleta che non conosco, anche lui vittima di problemi muscolari simili ai miei, e mi incita a riprendere la corsa e continuare, mi vuole essere di aiuto. Questo è lo Sport.
Proseguo, ho dolori dappertutto ma non abbandonerò mai la gara, ormai sono al 40° Km, manca poco al termine, continuo a camminare fino a quando non intravedo il portale che segnala il traguardo che lentamente si avvicina, finalmente sono arrivato; gli ultimi metri, incitato da Ave, li percorro correndo goffamente fino alla fine.
E’ fatta! Ho terminato la mia prima maratona in 5 ore e 11 minuti! Sto soffrendo per i dolori muscolari e articolari, per la sete, per la fatica, tuttavia sono felice e soddisfatto per aver concluso la gara, per essere stato tenace, per aver realizzato un miraggio.
La mia prima maratona è stata una prova dura, difficile, oltre i limiti, ma, nonostante tutto, non ho mai pensato di terminare la gara senza concluderla, non ho mai pensato di cedere alla fatica e al dolore, perché non è importante la prestazione, è importante l’amicizia, è importante la solidarietà, è importante avere l’ambizione di un traguardo, è importante arrivare alla fine, è importante aver percorso 42 chilometri e 195 metri.
Lorenzo

lorenzo Romanella

<<<

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

   
© ALLROUNDER